Come de-indicizzare un articolo da internet

Abbiamo parlato di Diritto all’Oblio, ovvero della possibilità di scomparire dal web.
Ma l’eliminazione di un contenuto non gradito dalla rete non è l’unico modo in cui si può procedere. Scopriamo come de-indicizzare un articolo da internet.

Google e la Serp

Come sicuramente saprete, Google è un motore di ricerca leader del mercato. Quasi la totalità degli utenti che navigano in internet lo usano. Questo perché negli anni il suo algoritmo, segretissimo, ha dato grandi risultati. Nei primi anni 2000 la sua particolarità era quella di ordinare la SERP (l’elenco dei risultati di ricerca) secondo un parametro qualitativo. Più siti puntavano su un determinato articolo, più siti “nominavano” una determinata pagina, più questa era considerata autorevole per Google. E quindi andava premiata. Questo sistema risultò rivoluzionario all’epoca e permetteva al motore di ricerca di essere sempre più quotato come affidabile e preciso.
Ovviamente in 20 anni le cose si sono evolute parecchio. La concorrenza è praticamente sparita, Google ha sviluppato un algoritmo sempre più complicato e profondo. Con il prossimo aggiornamento, addirittura, sembra che verrà abolito il Keywordese. Ovvero il linguaggio tramite cui i responsabili SEO puntavano all’indicizzazione.

De-indicizzare: che significa?

Se “eliminare un articolo da internet” è un’espressione che non necessita spiegazioni, de-indicizzare è un termine a cui pochi sono abituati. Parliamo di de-indicizzazione quando un contenuto web non viene eliminato dalla rete. Questo esiste ed esiste ad uno specifico URL, o se vogliamo, indirizzo.
Ogni pagina web ha un indirizzo. Prendiamo ad esempio la pagina (inventata)

https://www.esempio.com/questo-esempio/

Se riuscissimo con il Diritto all’Oblio a richiedere l’eliminazione della stessa, quella non esisterebbe più in nessun luogo del web. Possedendo e custodendo l’indirizzo, ci troveremmo di fronte ad un Errore 404, la pagina non è stata trovata. Perché non esiste più.
Ma per de-indicizzare una pagina succede una cosa un po’ diversa. L’indirizzo continuerà ad esistere. Se custodissimo gelosamente in un foglietto di carta la scritta https://www.esempio.com/questo-esempio/ potremo sempre recuperarla. Ma, c’è un ma. De-indicizzando, quel risultato non apparirà mai più sulla SERP di Google. Quindi scrivendo su Google “Esempio”, “Questo Esempio” o qualsiasi altra stringa possibile, non troveremo MAI più la pagina in questione.

I Vantaggi della De-indicizzazione

Questa procedura viene spesso utilizzata per gli articoli di giornale. Molte testate hanno grossi problemi ad eliminare completamente delle notizie dal web. Può essere che abbiano un archivio intoccabile di informazioni. O che, per Diritto di Cronaca, preferiscano comunque non destinare all’Oblio un articolo. Con la De-indicizzazione il Diritto all’Oblio viene preservato comunque. Infatti come dicevamo nessuno è solito conservare gli URL. Anche perché spesso sono lunghissimi e complicati. Il nostro esempio https://www.esempio.com/questo-esempio/ è estremamente semplificato. Quindi possiamo dire che la de-indicizzazione ha di fatti gli stessi effetti dell’eliminazione sull’utente finale.