Come cancellare una notizia da Internet

La rete è nata ormai da più di 30 anni, tuttavia non tutti sanno che è possibile cancellare una notizia da Internet. Grazie proprio al Diritto all’Oblio. Ma come funziona questo processo? Quali sono le sfumature? Come si interviene? Scopriamolo insieme.

Eliminazione e De-indicizzazione

I concetti di eliminazione e de-indicizzazione di una notizia non sono forse chiari a tutti. La possibilità di chiedere ad una determinata testata di cancellare un articolo passa però da qui. Con eliminazione si intende la cancellazione fisica dell’articolo dalla rete. Non esisterà mai più.
La De-indicizzazione invece porta un altro risultato, comunque efficacissimo. Si parla della possibilità di indicare a Google di non mostrare mai più quel determinato risultato in SERP. Ovvero nell’elenco di risultati di ricerca. La notizia continuerà ad esistere, ma solo possedendo l’URL (la lunghissima stringa di indirizzo piena di /, +, e numeri) si potrà raggiungere. L’effetto è quindi praticamente identico a quello dell’eliminazione.
Perché questa precisazione? Perché non sempre le testate accettano di eliminare, per questioni di archivio perlopiù. Tuttavia, come abbiamo visto, con la de-indicizzazione si è comunque al sicuro.

In base a cosa si interviene per cancellare una notizia da internet

Cancellare notizie da InternetPoniamo il caso di un politico che per qualche ragione si ritrova sulle prime pagine dei giornali perché iscritto nel Registro degli indagati. Tutti parleranno di lui/lei e la notizia agiterà sicuramente il suo ambiente. Poniamo però che 5 anni dopo, finiti i gradi di giudizio, il nostro politico risulti innocente. Purtroppo molto spesso le testate non sono così interessate a dare smentita o a trattare l’argomento con la stessa enfasi di prima. Diciamo che fa meno notizia un’assoluzione che un arresto. Magari faranno un trafiletto o poco più. Ma questo è niente; su internet, digitando il nome del nostro politico avremo sempre (e per sempre!) la notizia dell’iscrizione al registro degli indagati fra le prime pagine di ricerca. Magari senza contesto, senza la smentita, senza la notizia di assoluzione (se la cosa ha fatto meno rumore). Questo è un caso tipico. Secondo il Diritto all’Oblio questo non è giusto, ed Internet, con la sua capacità di mantenere notizie in rete in eterno, è il luogo in cui si svolge la battaglia.

E il Diritto di Cronaca?

Il Diritto all’Oblio è applicabile solo e quando non entra in conflitto con il Diritto di Cronaca. Quest’ultimo assicura a tutti di possedere informazioni di carattere pubblico, quando queste sono rilevanti per la collettività. Ad esempio una rapina in centro città, magari con una colluttazione o qualche ferito. È giusto che i cittadini possano essere informati su tale fatto, e il Diritto di Cronaca tutela proprio questo. E il Diritto all’Oblio? Come entra in conflitto? In realtà è più semplice di quanto possa sembrare. Anni dopo i fatti raccontati dai giornali, i protagonisti di quelle vicende hanno il diritto di non essere più ricordati per quegli eventi. Non sono più di pubblica utilità, non sono più attuali. E quindi possono essere cancellati.

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